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La cometa interstellare 3I/ATLAS ripresa dall’Osservatorio del Monte Baldo

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La cometa interstellare 3I/ATLAS ripresa dall’Osservatorio del Monte Baldo

OsservatorioMonteBaldo
Pubblicato da Flavio in Osservatorio · Mercoledì 23 Lug 2025 · Tempo di lettura 2:45
Tags: 3I/ATLASCometainterstellare
La cometa interstellare 3I/ATLAS ripresa dall’Osservatorio del Monte Baldo

Nella notte del 22 luglio 2025, l’Osservatorio del Monte Baldo ha ottenuto un’immagine della cometa interstellare 3I/ATLAS, un oggetto straordinario che rappresenta uno dei rari “visitatori” provenienti da altri sistemi stellari. La ripresa è stata effettuata utilizzando il telescopio Officina Stellare RiDK da 400 mm f/7, equipaggiato con una camera CCD Moravian G4 9000. Abbiamo acquisito 16 pose da 120 secondi ciascuna, che sono state poi sommate spostando ogni fotogramma di 3,16 arcosecondi con un angolo di posizione (PA) di 274,6°, in modo da mantenere fissa l’immagine della cometa durante il suo moto rapido tra le stelle. Il risultato è una foto in cui la cometa appare come un punto fermo, mentre le stelle formano scie allungate.

Al momento della ripresa, 3I/ATLAS si trovava a circa 567 milioni di chilometri dalla Terra e mostrava una magnitudine apparente attorno alla 18, quindi invisibile a occhio nudo ma perfettamente individuabile con gli strumenti dell'Osservatorio.

Scoperta il 1° luglio 2025 dal programma ATLAS presso l’osservatorio di Río Hurtado, in Cile, la cometa ha mostrato sin dai primi calcoli orbitali un comportamento insolito. La sua orbita ha un’eccentricità di 6,144: un valore enormemente superiore a 1, che definisce una traiettoria fortemente iperbolica, quindi non legata gravitazionalmente al Sole. È questo il segno inequivocabile della sua provenienza dallo spazio interstellare. In astronomia, distinguiamo tre tipi principali di orbite: ellittiche (chiuse, tipiche di pianeti e comete periodiche), paraboliche (aperte, ma al limite, tipiche di comete della nube di Oort) e iperboliche (apertissime, proprie di oggetti interstellari). 3I/ATLAS è solo il terzo oggetto interstellare mai osservato, dopo 1I/‘Oumuamua nel 2017 e 2I/Borisov nel 2019.
La velocità di ingresso della cometa nel Sistema Solare — circa 61 km/s — conferma la sua natura “aliena”. Si pensa che provenga dal disco spesso della nostra Galassia, una regione popolata da stelle antiche. Il suo nucleo, seppur ancora poco definito a causa dell’attività cometaria che lo avvolge, potrebbe avere un diametro di circa 1-2 chilometri.

3I/ATLAS raggiungerà il perielio il 29 ottobre 2025, arrivando a 203 milioni di chilometri dal Sole, poco all’interno dell’orbita di Marte. La minima distanza dalla Terra sarà invece di circa 240 milioni di chilometri, quindi non rappresenterà alcun pericolo. Purtroppo, durante il passaggio al perielio, la cometa sarà troppo vicina al Sole nel cielo per essere osservabile dalla Terra, ma dovrebbe tornare visibile a inizio dicembre.

Solo negli ultimi anni, grazie all’evoluzione dei telescopi e dei sistemi di rilevamento automatizzati, come ATLAS e ZTF, siamo riusciti a individuare questi oggetti effimeri e velocissimi. Tuttavia, è certo che innumerevoli altri abbiano attraversato il nostro Sistema Solare in passato, inosservati.

Studiare comete interstellari come 3I/ATLAS ci offre un’opportunità unica per esplorare la composizione e l’evoluzione di corpi nati attorno ad altre stelle: vere e proprie “capsule del tempo” provenienti da mondi lontani.



Latitudine 45° 41' 52" N. Longitudine 10° 51' 32" E. - 45.697536,10.858943 Quota 1208 m.
Osservatorio Astronomico Monte Baldo "Angelo Gelodi"
Località Novezzina - 37020 Ferrara di Monte Baldo - Verona - Italia
email: info@osservatoriomontebaldo.it - telefono 334-9299859
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