NearGalaxyMaffei - OsservatorioMonteBaldo

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Nel 1968 Paolo Maffei stava lavorando da Asiago utilizzando la Schmidt 90/65, recentemente installata all’osservatorio. L’astronomo, pioniere italiano degli studi nell’infrarosso, esponeva lastre Kodak sensibili nel Blu e nell’infrarosso. Uno dei campi stellari indagati dall’astronomo era quello delle nebulose IC 1805 e IC 1848. Il 30 settembre, Maffei si accorse che in una delle lastre infrarosse esposte la notte precedente appariva un’oggetto nebuloso, completamente assente nel blu. Poco dopo ne scoprì a breve distanza un altro. Si dovette attendere il 1971 per comprendere che si trattava di due galassie.
Immerse nel piano galattico, nascoste da coltri di polveri che estinguono oltre il 99% della loro luce, queste galassie appaiono nel visibile fra la sedicesima e la diciassettesima magnitudine. Ma se si trovassero fuori dalla “Zona d’ombra galattica” sarebbero tra le galassie più brillanti dell’emisfero nord.
Maffei 1 è una galassia ellittica gigante; per l’esattezza è la gigante ellittica più vicina alla Via Lattea. La sua distanza è stimata di poco inferiore ai 10 milioni di AL (3 MPC).
Maffei 2 è invece una spirale barrata ed è posta alla stessa distanza di Maffei 1, formando con questa un sistema binario simile a quello formato da Via Lattea e galassia di Andromeda.
Le due galassie, assieme a IC 342,  alle galassie Dwingewloo 1 e 2  ed ad un altro gruppetto di galassie nane formano il Gruppo di Maffei 1, confinante con il gruppo locale.
La foto presentata è stata ottenuta con un collage di 2 campi ognuno esposto per 55 minuti senza filtri.
Flavio Castellani

Coordinate (CDS)
02h 36m 35,3s
+59° 39′ 17″
Morfologia:
SO- pec
Immagine:
11 frames da 300 secondi clear

Coordinate (CDS)
02h 41m 54,90s
+59° 36′ 14,4″
Morfologia:
SAB(rs)bc
Immagine:
11 frames da 300 secondi clear
Telescopio:
Ritchey-Chretien 400 mm
CCD:
Moravian G4-9000 KAF CCD unfiltered
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